Trinità di Delia

Trinità di Delia

 

Fra le testimonianze meglio conservate dell’arte arabo-normanna la chiesa della “SS. Trinità di Delia” ci porta ad uno dei periodi più floridi della storia siciliana, allorquando le maestranze musulmane lavoravano per i re cristiani, contribuendo ad innalzare splendidi monumenti. Il monumento è incastonato in un magnifico giardino ricco di cycas, dracene, alberi secolari e palme molto rare. Spicca tra le piante una statua del “Civiletti”, raffigurante un bambino che piange la madre scomparsa.

Purtroppo non si hanno notizie certe sulla data di fondazione della chiesa. Si ipotizzano diplomi di fondazione regia, purtroppo smarriti, per cui tutte le ipotesi fino ad oggi avanzate sono formulate per analogia con gli altri monumenti normanni.  La Chiesa della SS. Trinità di Delia, prende il nome dal fiume che scorre nelle vicinanze. Edificata nel XII secolo dai Normanni in stile arabo-bizantino rappresenta un unicum in Sicilia, in quanto unica chiesa a pianta centrale, a croce greca, pervenuta nella sua integrità. La chiesa si caratterizza all’esterno per le tre absidi visibilmente pronunciate che si sviluppano sul lato orientale collegandosi idealmente alle tre porte di ingresso della struttura .Al centro della struttura si slancia una cupola sostenuta da quattro colonne, due di marmo cipollino e due di granito rosso, dotate di capitelli decorati con foglie d’acanto. Alla fine del secolo scorso, la chiesa fu restaurata dall’architetto palermitano Patricolo, per conto della famiglia Saporito ancora oggi proprietaria, che ne fece il proprio mausoleo. Alla fie del 1800, nella parte sottostante la chiesa, è stata ricavata sempre dall’architetto “Patricolo”, una cripta, che contribuisce con la sua bellezza a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera senza tempo di questo luogo.